Una frase omofoba contenuta nel manuale destinato al concorso nazionale per allievi marescialli dell’Arma dei Carabinieri, tenutosi a Padova lo scorso 25 giugno, sta scatenando una valanga di reazioni indignate.
Nel volume in questione l’omosessualità viene definita una “degenerazione sessuale“, alla stregua di perversioni quali l’esibizionismo, il feticismo, il sadismo, il masochismo, l’incestuosità, la necrofilia e la zoofilia. Un’assimiliazione che ha provocato lo sdegno dell’intero panorama politico, con le dovute sfumature di pensiero.
La frase incriminata è stata definita una mostruosità, uno scandalo, una barzelletta, e in molti altri modi dai rappresentanti istituzionali.
Le polemiche sono state talmente forti che l’Arma ha immediatamente presentato le proprie scuse e ha precisato che si tratta esclusivamente di un errore di tipo materiale che sarà subito corretto.
La deputata del Partito Democratico, Anna Paola Concia, ha definito l’affermazione contenuta nel volume dell’Arma “scandalosa” ed è stata la prima firmataria di un’interpellanza urgente ai ministri della Difesa e delle Pari opportunità, insieme ai colleghi del Pd. Nell’interpellanza si chiede ai due ministri come si sia potuto verificare un fatto di tale gravità, di rendere note le responsabilità della compilazione del volume e infine di palesare quali iniziative urgenti saranno intraprese per cancellare una simile mostruosità, ha spiegato Paola Concia. Emanuele Fiano del Pd dal proprio canto ha tenuto a definire la frase omofoba presente nel manuale inaccettabile e vergognosa









