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giovedì 17 maggio 2012
Italia,

Roma: bambino di 16 mesi gettato nel Tevere dal padre

Un bambino di appena 16 mesi è morto per mano del padre, il quale ha lo lanciato nel fiume Tevere in preda ad un raptus. L’uomo ha confessato, ora è accusato di omicidio volontario aggravato.

Un 26enne, Patrizio Franceschelli, ha gettato nelle fredde acque del Tevere il figlio Claudio di 16 mesi, causandone la morte. In preda ad un raptus, montato dalla convinzione che la compagna e la famiglia di lei stessero “complottando” per non fargli vedere il piccolo, l’uomo ha lanciato il piccolo dal ponte Mazzini, dopo essersi avvicinato al parapetto ed aver gridato delle frasi.

La tragedia è avvenuta attorno alle 6 del mattino di ieri. Il padre – assassino, mentre la compagna Claudia era in ospedale, ha fatto irruzione nella casa della nonna materna, Rita Maccarelli, che aveva in affidamento il piccolo, la quale non è purtroppo riuscita a difendere il nipotino, facendosi tra l’altro male mentre cercava di impedire il rapimento.

Il primo a segnalare il folle gesto è stato un agente di polizia penitenziaria che ha visto la scena. I carabinieri, appena arrivati sul posto, hanno rintracciato e inseguito l’uomo che nel frattempo si stava allontanando a piedi. Immediato l’inizio delle ricerche da parte della polizia fluviale e dei sommozzatori nell’acqua gelida percorsa da forti correnti, purtroppo interrotte senza successo in serata. La speranza era quella di trovare almeno il corpicino del bimbo.

Dopo alcune ore di silenzio davanti ai Carabinieri, ha finalmente confessato “L’ho gettato io nel Tevere, non me lo facevano vedere”. Adesso Franceschelli è accusato di omicidio volontario aggravato.

Il vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, ha definito “terrificante” questa notizia e in merito al bambino ha commentato che si tratta di una “vittima della sconsideratezza e della violenza di un padre che, invece di difenderlo e di proteggerlo, lo ha trattato come un oggetto sul quale scaricare le proprie frustrazioni”.

La nonna di Claudio ha spiegato a TgCom24 che l’uomo era molto violento nei confronti della figlia che si trova in ospedale “sia per le botte, sia perché non sta bene perchè è anoressica”. Adesso la paura è tanta, si temono ulteriori azioni violente da parte dell’uomo, qualora dovesse uscire di prigione.

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