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giovedì 17 maggio 2012
Italia,

Treviso: clochard rifiutata anche dal convento, frati chiamano il 113

Una senzatetto non è stata accolta dalle strutture della sua città e dopo il rifiuto dei frati di un convento, ha cercato riparo presso il loro cortile. I religiosi hanno chiamato la Polizia per farla soccorrere.

Una clochard 60enne, nel corso della serata di ieri, ha chiesto aiuto presso vari centri di accoglienza di Treviso senza successo, pare fossero tutti pieni. Si è infine recata al convento dei Carmelitani Scalzi ed anche qui non ha trovato riparo dal freddo (temperatura -7 gradi): le è stato risposto che non avevano possibilità di ospitarla. Per questo motivo la donna, con i suoi cartoni e coperte, ha cercato di ripararsi nel cortile del convento.

I frati, a quel punto, hanno chiamato il 113 per segnalare la presenza di questa persona davanti alla loro struttura. Non è chiaro se i religiosi abbiano contattato la polizia come unica alternativa per aiutare la donna infreddolita, essendo in reale difficoltà nell’offrirle un riparo o per far togliere il “disturbo”.

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I poliziotti, dopo aver ascoltato la storia della clochard che si è vista più volte rifiutare un posto per dormire al caldo, l’hanno accompagnata presso la stazione dei treni, dove Trenitalia ha dato il permesso ai volontari del Comune di realizzare cinque posti letto, uno dei quali concessi proprio alla protagonista di questa triste storia. In questo modo la povera donna, sofferente per il freddo, è riuscita a superare la gelida notte.

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