Esiste o non esiste il bosone di Higgs? Gli scienziati del CERN di Ginevra mostreranno domani, 13 dicembre 2011, una relazione sui progressi compiuti in questi anni durante la ricerca della “particella di Dio” avvenuta nel Large Hadron Collider (LHC), l’acceleratore di particelle più grande del mondo. E il professor Stefan Soldner Rembold dell’University of Manchester spiegando i risultati ottenuti nel laboratorio, li definisce eccezionali, aggiungendo che “scoprire l’esistenza del bosone di Higgs, avrebbe una grandissima importanza per la fisica e ugualmente rilevante sarebbe constatare il contrario”.
Questo perché, come continua il professor Soldner Rembold, il bosone, rappresenta una particella fondamentale nell’Universo e l’ultimo pezzo “mancante” nella teoria della fisica delle particelle, nota come Modello Standard (MS). Questo, descrive a sua volta come le particelle e le forze fisiche interagiscono tra loro.
Il bosone di Higgs, può chiarire il perché l’Universo si raffreddò dopo il Big Bang e una forza invisibile, definita Campo di Higgs rese possibile la formazione di tutte le particelle che compongono gli atomi. Senza questo misterioso “Campo” le particelle viaggerebbero nell’Universo alla velocità della luce e non avrebbero massa.
Così, secondo gli esperti, ciò che rende ancora più difficile gli studi, è che non si sa quale sia la composizione del Bosone di Higgs, così si procede alla ricerca sistematica di una serie di masse nelle quali si pensa possa esistere e martedì i ricercatori forniranno i dati delle loro sperimentazioni in merito, che entro il 2012, dovranno necessariamente essere definitive.
In conclusione, secondo la ricercatrice Tara Shears, fisico delle Particelle alla Liverpool University, il desiderio degli scienziati di scoprire l’esistenza del Bosone di Higgs, non è tanto quello di spiegare la “massa” ma semplicemente quella di dare un senso all’Universo e scoprirlo sarebbe straordinario e senza precedenti per la scienza.









