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La Repubblica d’Irlanda è il paese che più velocemente abbandona la religione

A stabilire la crisi religiosa è un sondaggio che ha aperto un aspro dibattito sulla religione del ventunesimo secolo.

L’Irlanda, paese che ha conservato la sua tradizione cattolica nei secoli per contrastare quello che sarebbe poi divenuto il Regno Unito, sembra che abbia avuto una grave crisi di coscienza religiosa.

A rivelarlo un sondaggio di Red C, che intervistando oltre 50.000 persone nel mondo, ha stimato che l’Irlanda è il paese che nel mondo si sta più velocemente disaffezionando alla religione.

Complice anche una opinione pubblica sfavorevole, inacidita da vari scandali di natura sessuale e perdita di leadership, l’Irlanda è riuscita a superare il Vietnam in questa particolare classifica.

Nel 2005 il 69% degli irlandesi intervistati affermava di essere “una persona religiosa”, ora invece la fascia delle persone religiose, o che lo affermano pubblicamente, si è ridotta al 47%.

L’Arcivescovo di Dublino, Diarmuid Martin, ha commentato questa ricerca spiegando che sarebbe necessaria una lettura maggiormente critica dei risultati, ma che tuttavia ciò evidenzia le sfide del cattolicesimo future.

Mentre il Ghana rimane uno dei paesi più religiosi (96%) e la Cina uno dei più atei (47%), l’Italia si trova con un 73% di religiosi e l’8% di atei.

Per maggiori dettagli sulla ricerca è possibile visionare l’intero report della ricerca (in inglese) tramite il link a fondo pagina.

Fonte: BelfastTelegraph

Link al report ufficiale della ricerca: Religion and atheism.pdf.

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