Costringeva una sua dipendente a pregare affinché Dio la “liberasse dall’omosessualità”.
Succedeva a New York, precisamente nel ristorante messicano Mary Ann di Manhattan, dove lo chef Mirella Salemi, lesbica dichiarata, era costretta da Edward Globokar, a pregare durante l’orario di lavoro per la sua “guarigione”.
Questa discriminazione è costata il posto di lavoro a Mirella, costretta a licenziarsi per le torture psicologiche subite, ma molto di più al ristoratore, condannato ad un maxi risarcimento di 1,6 milioni di dollari nei confronti della ex dipendente.









