Salute,

Polveri sottili: invisibile nemico di polmoni, cuore e sangue

Non si fa ancora molto per ridurre le emissioni inquinanti nelle nostre città, anche se L’OMS incita a fare di più. La produzione di particolato non deriva solo dagli scarichi delle automobili.

In questo periodo sentiamo spesso parlare del pericolo legato all’acronimo “PM” (Particulate Matter): le polveri sottili. Si tratta dell’insieme di particelle sia solide che liquide sospese nell’atmosfera risultanti dallo smog, responsabili di malattie a livello respiratorio.

Nei casi estremi inducono patologie così gravi che non c’è scampo, i decessi per le complicanze possono superare perfino i 3.500 l’anno in Italia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso preoccupazione per via delle condizioni di salubrità dell’aria delle nostre città, le cui amministrazioni dovrebbero maggiormente fronteggiare il problema con azioni più radicali.

Il tasso di pericolosità risiede nel fatto che più il particolato è piccolo e maggiori sono le possibilità che passi dal naso ai polmoni e direttamente nel sangue.

Le polveri sottili PM-2,5 sono le più rischiose per la salute e sono contenute nei gas di scarico delle automobili, nelle emissioni delle industrie o nel residuo di diversi tipi di combustione naturale. Le PM-10, un po’ più grandi, sono prodotte dai cantieri, dall’erosione del suolo per opera del vento e perfino dall’abrasione degli pneumatici.

Continua la lettura dell'articolo »

Condividi questa pagina con i tuoi amici
Altri argomenti:

Lascia un Commento