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SLA: colpisce calciatori e contadini, tra le cause i pesticidi?

Più di 120 agricoltori piemontesi hanno ricevuto nel 2011 la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica. S’indaga per fare luce sulle possibili origini ambientali della malattia.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia rara che colpisce tutti i muscoli del corpo, senza risparmiare nemmeno cuore e polmoni, provoca un lento e fatale indebolimento dell’organismo. È ancora un male incurabile, che fino ad oggi ha mietuto vittime soprattutto fra i calciatori, con un’incidenza di ben 24 volte maggiore rispetto agli altri soggetti.

La comunità scientifica ha quindi ritenuto la malattia si sia potuta sviluppare a causa degli svariati piccoli traumi alla testa, a seguito di cadute e colpi con il pallone, ma, da una nuova serie di dati, ne è emerso che le cause potrebbero essere i pesticidi di cui sono cosparsi i campi da gioco.

Questo perché, solo in Piemonte nel 2011, si sono avute 123 nuove diagnosi di SLA tra gli agricoltori, una percentuale di molto superiore rispetto a quella che ha interessato i calciatori.

La possibile correlazione tra le due tipologie di lavori potrebbe essere appunto quella dei pesticidi, con i quali i contadini entrerebbero in stretto contatto quotidianamente e, in un certo senso, anche i giocatori di calcio, quando si allenano sui campi da gioco. Questi sarebbero realizzati con una speciale erba che per essere così resistente verrebbe fatta crescere con l’utilizzo di sostanze tossiche.

A sostenerlo è il Pubblico Ministero di Torino, Raffaele Guariniello, che ha preso in mano tutti gli atti e li segue da tempo per fare luce su questa vicenda e, come sottolinea, è necessario ancora verificare ogni possibile legame concreto tra pesticidi e SLA e studiarne approfonditamente tutti i casi, analizzando le sostanze utilizzate per la coltivazione e quelle con cui entrano in contatto i calciatori.

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