Scienza,

Scoperta la particella di Dio? Ecco il bosone di Higgs

Il Cern di Ginvera ha fatto sapere di essere riuscita a dimostrare l’esistenza della cosiddetta “particella di dio”, alias il Bosone di Higgs.

A distanza di circa cinquant’anni dall’intuizione dell’esistenza di una particella subatomica che conferisce la massa ad ogni cosa, ossia del bosone di Higgs, denominato in questo modo in onore del primo scienziato che ne predetto la presenza, la milanese Fabiola Gianotti e l’americano Joe Incandela, portavoce dei rispettivi esperimenti, nel corso della conferenza stampa enutasi a Ginevra, hanno annunciato le conclusioni della fase finale delle indagini cominciata nel dicembre 2011 quando, al Cern, erano riusciti a presentare i primi indizi dell’esistenza di quella che è ormai universalmente nota come la ”particella di Dio’‘.

Questa scoperta pone definitivamente fine alle incertezze del passato. Ma con una duplice sorpresa. Guido Tonelli, portavoce dell’esperimento CMS, ha infatti spiegato che il bosone di Higgs non solo ora è realmente visibile ma ha anche aperto la strada ad una nuova fisica. Peter Higgs, classe 1929, conosciuto come il ”papà del bosone”, che porta il suo nome, che ha presenziato alla conferenza stampa di questa mattina, non è riuscito a trattenere le lacrime di commozione per quel tanto atteso annuncio.

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L’83enne Higgs ha elaborato la sua teoria nel 1964 mentre era a passeggio sulle colline scozzesi, quando improvvisamente è corso in laboratorio annunciando di aver avuto una “one big idea”, una grande idea.

Higgs, dichiaratamente ateo, sembra non aver mai approvato il soprannome ‘particella di Dio’ dato al suo bosone, dal momento che ha sempre temuto che tale definizione potesse essere offensiva le persone religiose.

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