L’approccio SMART al lavoro creativo

ragazza che applica approccio smart al lavoro creativo
L’approccio SMART al lavoro creativo 1200 628 Anna Lisa Di Vincenzo

“Ma io non sono creativo!”

Questa è la frase più ripetuta durante i corsi come Content Rocker: già, perché tutti pensano che il lavoro creativo sia una cosa per pochi eletti. Invece, con l’approccio SMART, potresti stupirti delle tue potenzialità.

Vediamo in cosa consiste.

Start.

Iniziare, buttarsi, smetterla di fissare il cursore che lampeggia e la pagina bianca.

Potrebbe sembrare una banalità ma iniziare a scrivere, buttando giù idee, pensieri, appunti, significa rompere il ghiaccio, squarciare quel velo di ansia che ti si para davanti quando devi intraprendere una nuova impresa.

Guardati intorno, osserva e “senti” ciò che ti circonda e la risonanza che queste cose hanno dentro di te. Per questo, spesso, si sente dire che i creativi devono fare sempre esperienze nuove, essere informati, andare al cinema, a teatro, ascoltare musica.

Tutto questo è materiale su cui poi potrai andare a lavorare, contaminandolo con la tua professione. Ogni giorno butta giù qualche riga e vedrai che inizierai a prenderci gusto.

Mind the inner chatter of your mind.

No, niente di soprannaturale. Come ti anticipavo qualche riga più su, il secondo punto dell’approccio SMART è tutto interiore.

Spesso si viene travolti da pensieri negativi, i cosiddetti ANTs, Automatic Negative Thoughts. In psicologia si tratta di riflessioni “distruttive” che, invece di darci la spinta a provare e riprovare, ci buttano giù alla prima difficoltà.

Il lavoro creativo deve svolgersi in serenità, senza paura del fallimento, ma anzi con spirito proattivo e ben predisposto: quindi prendi questi benedetti ANTs e mettili a tacere!

Activate.

Via! Inizia a fare ordine e ad allenare questo muscolo.

L’uomo è per sua natura creativo ma, come per tutte le competenze e le tecniche, questa qualità innata va sviluppata, lavorata e migliorata.

Come?

Con la pratica! Vedrai che, una volta sganciato il freno a mano, ti sembrerà di avere sempre più idee e spunti da sviluppare.

Radical acceptance.

Accettazione radicale, in che senso?

Premettendo che in questo approccio ha un bel peso la componente psicologica, accettare questo tentativo, i suoi rischi e la tua voglia di provare, significa dedicarsi anima e corpo all’obiettivo.

Abbi la determinazione di affrontare anche le difficoltà, i rifiuti e le insicurezze. Non vivere mai questo tuo desiderio – magari vuoi diventare un copywriter? – come un obbligo o un imperativo, ma come uno scopo vero e proprio.

Take time.

Prenditi il tuo tempo. Allenati ogni giorno. Rileggi poi a mente fredda.

Il lavoro creativo, diversamente dal pensiero comune, non è fatto di intuizioni improvvise e folgorazioni. O meglio, nella prima fase, potrebbe anche esserci un piccolo lampo di genio.

Ma a questa ispirazione segue un lavoro di rilettura e limatura che passa per diversi stadi e ha, necessariamente, bisogno di tempo.

Quindi non giudicare subito il tuo testo, ma rileggilo e modificalo, facendolo decantare. Vedrai che risultato!

• La Dottoressa Rangan ha scritto un pezzo su questo approccio su Medium. Qui trovi l’articolo a cui mi sono ispirata!

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Anna Lisa Di Vincenzo

Copywriter freelance, divoratrice di libri e accumulatrice seriale di borse, bottoni vintage e stoffe a pois. Laureata in Scienze dell'Informazione a Parma, specializzata in Informazione Editoria e Giornalismo a Roma con una tesi sul Marketing dell'Editoria, ha fatto del Content Management uno strumento per far emergere la sua anima ottocentesca nel mondo contemporaneo.